Corrispettivi elettronici: scontrini e ricevute fiscali diventano telematici

Pubblicato il Jul 23, 2019 10:14:04 AM

Dal 1° luglio 2019 entra in vigore l’obbligo di inviare telematicamente i corrispettivi (scontrini e ricevute fiscali) all’Agenzia delle Entrate, tramite un apposito registratore telematico. 
Se vuoi approfondire cosa sono i cosiddetti “corrispettivi elettronici”, stai leggendo l’articolo giusto.

Cosa prevede la legge?

Il “Ddl fiscale 2019” ha previsto una partenza diversa a seconda del volume d’affari:

  1. contribuenti con volume d’affari maggiore a 400mila euro: l’obbligo dei corrispettivi elettronici partirà dal 1° luglio 2019;
  2. contribuenti con volume d’affari inferiore a 400mila euro: l’obbligo corrispettivi partirà dal 1° gennaio 2020.

Cosa sono i corrispettivi elettronici?

I corrispettivi elettronici sono una nuova procedura telematica che consente agli artigiani, PMI, commercianti al minuto, ristoranti, alberghi e tutti coloro che lavorano con i clienti finali, di poter dire addio agli scontrini e ricevute fiscali, inviando i dati degli incassi giornalieri telematicamente tramite lo SDI, Sistema di Interscambio, già utilizzato per la generazione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche. Se vuoi sapere quali tipologie di registratori di cassa esistono e qual è il modello più adatto alla tua impresa, leggi subito questo articolo

Quali sono i vantaggi per le imprese

L’obbligo di emettere i corrispettivi elettronici non deve essere visto come un mero adempimento, ma può portare anche dei vantaggi per le aziende.
I vantaggi per artigiani, PMI, commercianti al minuto, ristoranti, alberghi che optano per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica degli incassi giornalieri, tramite registratori di cassa telematici, sono:

  1. esonero dall’obbligo di registrare i corrispettivi giornalieri ai sensi dell’art. 24 del dpr 633/72, in quanto i relativi dati saranno memorizzati immodificabilmente e messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate in tempo reale o quasi 
  2. cessazione dell’obbligo della certificazione fiscale, ossia dell’obbligo di emettere scontrini e ricevute con valenza fiscale, come già avviene per le imprese della grande distribuzione organizzata. 

È sempre obbligatorio emettere fattura?

Se il cliente la richiede, l’impresa deve comunque obbligatoriamente emettere la fattura.
Per importi fino a € 400 può essere emessa la fattura semplificata le cui caratteristiche rendono l’utilizzo del documento più conveniente essendo possibile una veloce compilazione.

Cosa serve per emettere i corrispettivi elettronici?

Per adempiere alla nuova procedura sarà necessario dotarsi di un registratore telematico (o adattare quello già in possesso).
Un registratore di cassa digitale è uno strumento che permette di inviare, e quindi di trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate, gli incassi giornalieri.

Entro quando devono essere trasmessi i corrispettivi?

La trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri può essere effettuata entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione. Inoltre nel primo semestre di vigenza dell’obbligo le sanzioni non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’IVA.

Sono previsti degli incentivi o delle agevolazioni?

Per l’acquisto degli strumenti con i quali effettuare memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi è concesso un contributo una tantum pari al 50% della spesa sostenuta sotto forma di credito di imposta, fino ad un massimo di 250 € per l’acquisto del Registratore Telematico.

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